Osservatorio Incidenti Stradali - Provincia di Arezzo - Centro Francesco Redi

La Provincia di Arezzo ha istituito, nel 2001,  l’Osservatorio degli incidenti del traffico, OPISAR. Nel 2004 è stato sottoscritto un protocollo di intesa che ha impegnato la Prefettura, l’Azienda USL 8 e la stessa Provincia  a mettere a disposizione dell’Osservatorio i dati di rispettiva competenza.


• La Prefettura dispone dei verbali degli incidenti redatti dalle Autorità del Traffico e inserisce nel proprio database solo quelli in cui è stata rilevata una responsabilità con effetti sulla patente.  La registrazione della Prefettura non è, quindi, del tutto sovrapponibile alla rilevazione degli incidenti dell’ISTAT che si riferisce a tutti gli incidenti in cui vi sia stato un danno alle persone, segnalato da una Autorità del Traffico. Il database fornito dalla Prefettura contiene il codice fiscale delle persone coinvolte che permette il collegamento con gli archivi sanitari.
• L’azienda sanitaria fornisce i database relativi agli esiti degli infortunati da incidente stradale che risultano dagli archivi sanitari: anagrafe assistiti, accessi al pronto soccorso, ricoverati, accessi alla riabilitazione, invalidità, mortalità.
• La Provincia effettua la georeferenziazione sulla base dei dati rilevabili dai verbali relativamente alle strade di competenza provinciale, regionale e nazionale di: incidenti, feriti, morti e costo sanitario.
• Il Centro Francesco Redi raccoglie ed elabora i dati, seleziona la rassegna stampa e gestisce il sito.


Da uno studio effettuato sulla S.R. 71 utilizzando sia i dati ISTAT che quelli della Prefettura, è stata stimata una perdita di circa il 25% del database della Prefettura rispetto all’ISTAT. Da analisi successive (anni 2002-2007), incrociando gli incidenti di ISTAT e Prefettura, per comune, anno, mese, giorno, emerge che entrambe le fonti sottostimano gli incidenti, rispettivamente del 23% e del 24% nel periodo considerato. Gli accessi al Pronto Soccorso per “incidente da traffico” riguardano oltre 4 volte il numero dei coinvolti rilevati da entrambe le fonti. Se si considera che nel 65% degli accessi per trauma non viene definita la causa, anche il dato sanitario è sottostimato. Non è possibile ad oggi, ricondurre i “coinvolti” agli “incidenti” se non per la quota parte dei presenti nel database della Prefettura, tramite codice fiscale. Con l’informatizzazione del 118, prevista nel corso del 2009, sarà possibile colmare almeno la quota parte degli incidenti di maggiore gravità.

Data la premessa,  è solo mettendo insieme i diversi flussi che si può ottenere una visione del fenomeno dell’incidentalità molto più vicino alla realtà di quello rappresentato dalle singole fonti. Dalla mappatura di tutti gli incidenti avvenuti nel territorio provinciale, emergono i punti o le tratte a maggior concentrazione di incidenti nella rete stradale di competenza della Provincia. I dati sono disponibili anche per i comuni che vorranno acquisirli sulla cartografia di propria competenza.


Dall’analisi della incidentalità possono derivare indicazioni utili sugli interventi di prevenzione, vigilanza e infrastrutturali con relative priorità degli stessi.

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